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Corsi Pbls

                       Nasce  Progetto Hara     

 

  Non è necessario scomodare Marx per comprendere che viviamo in una civiltà dove i bisogni indotti sovrastano i bisogni reali e primari dell'uomo. Oltre i bisogni primari si possono facilmente rilevare desideri e "necessità" individuali o collettive di civiltà, riconducibili a modelli culturali e dettami etici. Una particolare categoria di bisogni, tuttavia, autentico motore delle nostre esistenze, è costituita dai bisogni indotti, cioè quelli che non nascono spontaneamente nell'uomo, ma che vengono stimolati e sostenuti  dalle imprese, soprattutto attraverso la pubblicità, al fine di favorire le vendite dei propri prodotti e il mantenimento delle organizzazioni economiche. Troppo spesso, purtroppo, il bisogno concerne oggetti, alimenti od anche passioni che mettono a rischio la salute e il benessere individuale, collettivo o dell'ambiente in cui viviamo. Le industrie sono responsabili di un'ampia gamma di inquinamenti ambientali attraverso le emissioni nell'aria, nelle acque e nel suolo di sostanze tossiche provenienti dalle varie lavorazioni; ciononostante risulta estremamente difficile arrestare anche solo parzialmente qualsiasi attività industriale senza determinare gravi ripercussioni sugli equilibri economici di ciascuna nazione. Analogamente il dibattito italiano estremamente acceso fra sostenitori delle vaccinazioni di massa e i cosiddetti "No vax" nasce dalle perplessità di molti cittadini circa la natura di questa decisione politica: se, in altre parole, dipende più dal bisogno comune di tutelare la salute pubblica o maggiormente da quello esclusivo delle industrie farmaceutiche di assicurarsi le vendite. Senza entrare nel merito di questa controversia ci limitiamo a notare che il dubbio dei No vax, quand'anche si rivelasse del tutto infondato, si impone come sintomo inequivocabile di una effettiva sovrapposizione di bisogni indotti ed esigenze di profitto con i bisogni reali dell'uomo.

Arrestare le corse del quotidiano, ascoltarsi, essere presenti a ciò di cui si ha realmente bisogno potrebbe apparire come la più naturale delle necessità, eppure si attesta fra le più difficoltose per l'uomo moderno.

Il benessere psicofisico individuale e la possibilità di riavvicinare l'uomo ai propri bisogni più autentici e al suo ambiente naturale rientra negli specifici obiettivi del gruppo di lavoro denominato "Progetto Hara".

Il progetto Hara nasce in seno alla sezione olistica dell'associazione 'no profit' 3 H. Si tratta di un progetto multidisciplinare con finalità di intervento in ambito formativo, di ricerca e applicazione. Le discipline Olistiche mirano a ottenere un'integrazione armoniosa di corpo e mente, della sfera emotiva e di quella cognitiva, psichica e relazionale, sostenendo l’individuo nel suo percorso verso il benessere interiore. L'attenzione delle scienze olistiche ricade sulla dimensione personale, su quella interpersonale, ma anche sul rispetto e la salvaguardia dell'ambiente in cui l'individuo vive. Si intende  favorire, in altre parole, il processo di evoluzione umana attraverso la medicina, la psicologia e la cura dell'ambiente in chiave olistica, ovvero offrendo un contributo alle metodologie rivolte al superamento delle prospettive riduzioniste.

La medicina olistica, pur riconoscendo il carattere emergenziale della medicina tradizionale, fonda il proprio intervento sull'utilizzo di cure naturali come il massaggio, la riflessologia, lo shiatzu, la cromoterapia,  l'uso di fiori di Bach ecc. Centrale è il ricorso ad un’alimentazione sana e naturale, il più possibile libera da additivi chimici che troppo spesso, purtroppo, pompano i cibi che finiscono sulle nostre tavole. La medicina olistica studia sicuramente la malattia del corpo, ma la affronta con metodi alternativi al pensiero analitico e positivista occidentale. 

In alcune aree del Nord dell’Europa l'approccio olistico diventa un valido e sostanziale ausilio alle cure tradizionali; in Italia solo alcune regioni riconoscono la validità delle terapie olistiche e ne apprezzano la mancanza di effetti collaterali.

Anche le tecniche infermieristiche olistiche partono dall'assunto fondamentale che l'individuo è un sistema di interconnessioni non frazionabile. D'altronde Florence Nightingale 1820-1910, da molti considerata la fondatrice della scienza infermieristica moderna, vede la persona, attraverso un'ottica globale, come unità biologica, mentale e spirituale.

La psicologia olistica considera l'individuo nella sua interezza, un sistema integrato in cui le varie funzioni concorrono all'unità.

Fondamentale è l'introduzione, ad opera di Carl Gustav Jung, del concetto di "Sé", quale archetipo dell'inconscio collettivo, vero centro regolatore della psiche umana. E' su questa base concettuale che si sviluppa il paradigma olistico della psicologia, poiché l'idea di un Sé contempla l'esistenza di uno spazio psichico che va oltre i confini tradizionali dell'Io e orienta verso lo studio di altri stati di coscienza.

La Psicosintesi è una corrente psicologica che segna un passaggio fondamentale dalla tradizione analitica della psicologia dinamica a una prospettiva olistica. Essasi ispira ai principi della psicologia umanistica ed è concentrata sullo sviluppo della personalità come totalità bio-psico-spirituale. E' tesa a favorire un contatto con i livelli superiori della psiche.

Lo studio della coscienza, e degli stati modificati della stessa, ha favorito oggi l'introduzione di tecniche di meditazione per attivare una più intima percezione di sé ed anche nuove possibilità di guarigione innescate da un processo di armonia tra le varie funzioni psichiche e somatiche. Gli studi sugli stati di coscienza li ritroviamo nella psicologia transpersonale, cardine del paradigma olistico in ambito per l'appunto psicologico, che richiama fortemente alle pratiche e alle tradizioni sciamaniche.

La meditazione, inoltre, già decritta nelle tradizioni filosofico-religiose orientali, si è fatta strada fra le tecniche psicologiche con la mindfulness, ma prima ancora con il training autogeno, notoriamente ispirato alle antiche pratiche yogiche.Di meditazione hanno cominciato a interessarsi, negli ultimi decenni le neuroscienze e la medicina occidentali avendo scoperto, attraverso metodologie scientifiche, che ‘meditare fa bene alla salute’. Numerose sono infatti le ricerche sulle influenze della meditazione sulla fisiologia del cervello e sullo stato di salute generale delle persone che la pratica con regolarità.

Il gruppo di lavoro "Progetto Hara", seppure di recente costituzione, ha già reso attivi incontri regolari, aperti a tutti, per la meditazione; promuove meeting e occasioni di riflessione di vario genere concernenti i temi sopraesposti, fra cui cineforum e seminari di studio. E' inoltre in preparazione il programma didattico per il 2018. Ed ancora, lavora nella costituzione di un gruppo di professionisti in grado di offrire ai soci prestazioni di diagnosi e cura dei disturbi energetici.

 

American Heart Association

Associazione 3H è un Centro afferente all'American Heart Association, per la formazione professionale medico-scientifica e l'erogazione della certificazione ufficiale ed internazionale AHA. La nostra società opera con istruttori addestrati e certificati AHA e costituiti da personale medico-infermieristico e da personale non sanitario.

 

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